Dimagrire: perchè è così difficile? (II parte)

Rieccomi a parlarvi di dimagrimento! Con l’articolo precendente, che trovate cliccando qui, ho spiegato che spesso l’errore è nelle stime: si è convinti di mangiare di meno e di spendere di più rispetto a quanto realmente accada.

Se l’obiettivo è perdere peso innanzitutto si deve avere una maggior consapevolezza, ovvero sapere con precisione cosa stiamo mangiando, non solo come quantità o qualità, ma anche in termini di nutrienti e calorie. Vediamo insieme qualche strumento utile:

  1. Compilare un diario alimentare (scaricabile gratuitamente cliccando qui).

So che non piace a nessuno, ma se compilato subito alla fine del pasto o appena dopo aver mangiato qualsiasi cosa riesce davvero a far capire quali sono gli errori da evitare. Il top sarebbe riuscire ad indicare con una certa precisione anche la quantità.

  1. Leggere le etichette: innanzitutto gli ingredienti, poi le calorie e poi il dettaglio degli altri valori nutrizionali, con particolare attenzione a zuccheri semplici, grassi saturi e sale.

La lista degli ingredienti aiuta a capire se siamo davanti a cibo vero o a prodotti industriali. Nel secondo caso l’elenco sarà lunghissimo e pieno di parole non note ai più: prodotto da lasciare sullo scaffale! Inoltre consente di confrontare con facilità prodotti di marche (e prezzi!) diversi: non sempre a un maggior costo corrisponde una garanzia di qualità.

Le calorie chiariscono bene il concetto di cibo “ad alta densità energetica”: la porzione è decisamente piccola (penso ai gelati confezionati, vista la stagione, oppure ad alcune merendine o ai cioccolatini) ma il contenuto calorico è molto elevato! Serve per capire di che prodotti si deve evitare di abusare.

Gli altri valori nutrizionali aiutano a capire se un cibo è sano. Qualche esempio: ha pochi grassi, ma tantissimi zuccheri semplici? Lasciamolo stare… Ha un contenuto eccessivo di sale? La consapevolezza aiuta ad abbinarlo nel modo giusto all’interno di un pasto. Ci sono tanti grassi, ma pochissimi grassi saturi? Niente paura per la salute, ma se ci teniamo alla linea non eccediamo nelle quantità.

  1. Fare attenzione ai segnali del proprio corpo: non è positivo non avere mai fame, così come non lo è avere *sempre* fame!

In entrambi i casi è necessario ristabilire un equilibrio e riuscire a percepire la fisiologica alternanza del senso di fame e di sazietà.

  1. Provare a stimare la spesa energetica quotidiana.

Indossare un bracciale per monitorare le attività giornaliere aiuta a capire quanta energia spendiamo e, di conseguenza, se dobbiamo lavorare su un aumento della spesa energetica giornaliera piuttosto che sulla riduzione dell’introito calorico… Oppure in tutte e due le direzioni 😉 Può essere utile indicare in calce al diario alimentare anche il tempo dedicato al movimento: non è da intendere solo come attività in palestra, ma anche una mezz’ora di cammino a passo svelto o 2 piani di scale fatti a piedi possono dare beneficio, se fatti con costanza.

  1. Sperimentare nuove ricette.

Sembra banale, ma non lo è. Le abitudini a tavola sono difficili da cambiare, ma solo lavorando sul lungo termine è possibile far sì che le novità introdotte possano radicarsi nella nostra quotidianità. Faccio un esempio: se il vostro cibo preferito è la pasta alla carbonara, non potrete trovare facilmente un’alternativa con un sapore che le assomigli. Sostituire il prosciutto cotto alla pancetta non vi darà lo stesso gusto e non cambierà radicalmente il piatto dal punto di vista nutrizionale. Forse è meglio ripiegare su una pasta alla crema di peperoni, in cui darete sapore con un paio di acciughine sottolio e tanto prezzemolo. Avrete ottenuto un gusto deciso, adatto a chi ama i sapori forti, e che saprà dare la giusta soddisfazione al palato senza essere uno sciapo surrogato.

Non so se ho soddisfatto le vostre aspettative con questo articolo, certo è che non posso avere la bacchetta magica. Vi assicuro però che non ce l’ha nemmeno chi assicura dimagrimenti super-rapidi con bibitoni o integratori vari, oppure affidandosi a diete strampalate. L’unico effetto a lungo termine che potrete ottenere è un peggioramento del vostro stato di salute…

Se avete uno stile di vita sedentario e non fate attività fisica, dovete cambiare. Muovetevi di più appena potete, cambiate metodi di cottura, prestate attenzione alle porzioni. Ristabilite gli obiettivi: il vostro amico ha perso 5 kg in un mese? Buon per lui, ma considerate che forse quel risultato non è raggiungibile anche per voi. Dovete impegnarvi e riuscite a perdere un solo kg in 4 settimane? Mantenetevi costanti e ricordate che in un anno avrete perso 10 kg.

So di essere noiosa, ma continuo a ripetere una sola parola: CONSAPEVOLEZZA.

Di quello che fate. Di quello che mangiate. Di quello a cui siete disposti a rinunciare per raggiungere l’obiettivo. Delle eventuali difficoltà organizzative. Del tempo *realistico* che ci vorrà per tagliare il traguardo.

Non deve essere facile. Deve valerne la pena! (Cit.)

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