Agosto, nutrizionista mia non ti conosco

Agosto rimane il mese scelto per le vacanze dalla maggior parte delle persone, quindi il momento mi sembra propizio per darvi qualche dritta, partendo dalla mia esperienza.

Quest’anno abbiamo fatto una vacanza di mare in un hotel con pensione completa e ho potuto riflettere su tanti aspetti che mi vengono presentati durante le visite di controllo in studio. Di seguito ne faccio una carrellata, con l’intento di farvi acquisire maggiore consapevolezza: sono ben graditi i commenti, con le vostro considerazioni o per darmi un punto di vista diverso.

  1. “La mattina solitamente mi alzo presto e faccio tanta attività”. Se con “tanta attività” si intende il risveglio muscolare in spiaggia, ovvero circa 30 minuti di stretching, considerate che la spesa calorica sarà davvero minima e non giustifica certo la tripla porzione di torta a colazione… Anche la camminata in spiaggia non è certo così dispendiosa in termini calorici. Se durante la giornata avremo a disposizione gli altri due pasti principali completi ed abbondanti, cerchiamo di darci un limite già la mattina. Eviterei la colazione proteica abbondante, inserendo piuttosto del latte o dello yogurt. Va bene un dolcetto, difficile rinunciare davanti a un ricco buffet, ma limitandosi ad una porzione al giorno. Se i compagni di viaggio invece prenderanno un piatto multipiano e non volete stare a guardare mentre mangiano, aggiungete una porzione di frutta fresca e un the. Attenzione però al the verde, che risulta maggiormente drenante e quindi ha un’azione ipotensiva: lo sconsiglierei in questa situazione a chi già soffre di pressione bassa. Il discorso cambia se invece corrette 10 km in spiaggia, ma in questo caso immagino saprete già come gestire l’alimentazione durante lo sport!
  2.  “Sa, con i bambini non mi siedo un attimo, sono sempre in movimento!”. Ecco, anche io ho i bambini. Vero, il tempo trascorso sdraiati sul lettino è minimo, ma se siamo onesti con noi stessi ci rendiamo conto che *loro* sono sempre in movimento, mentre *noi* siamo sempre in tensione per evitare di perderli di vista, magari però in piedi (fermi!!) in riva al mare mentre giocano a racchettoni! Anche io ho giocato a palla, ho corso, ho nuotato con loro, ma sicuramente il loro livello di movimento ha superato il mio… Per quanto riguarda il dispendio calorico dei bambini, invece, ci tengo a dire che le energie spese per le varie attività dipendono dal peso corporeo: quindi anche i bambini, specialmente quelli più piccoli, dovrebbero mantenere un’alimentazione regolare evitando troppe concessioni ipercaloriche. Ovviamente la vacanza è vacanza per tutti e l’aumento di spesa energetica c’è, ma è sicuramente inferiore rispetto all’aumento dell’apporto calorico!
  3. “Le porzioni che danno non sono abbondanti”. Concordo, spesso sono porzioni più ridotte rispetto ai ristoranti, ma il condimento è comunque maggiore rispetto a quello che useremmo a casa! E c’è sempre un buffet di antipasti e verdure che è impossibile evitare perchè pieno di sfiziosità, ma spesso solo questo potrebbe costituire il pasto! Meglio prenderne consapevolezza e limitare i danni scegliendo un solo piatto (o un primo o un secondo), magari semplice e fresco soprattutto per il pranzo, evitando di esagerare. Ai pasti consiglio anche di evitare il dolce, eccezion fatta per qualcosa di particolare che davvero ci attira, e le bibite gassate e zuccherate. Il bicchiere di vino ci può stare se ne avete l’abitudine, ricordando che secondo le linee guida il consumo massimo consentito è di un bicchiere al giorno per le donne e due per gli uomini (maggiorenni, non in gravidanza o allattamento e senza problemi di salute).

  4. “Al pomeriggio sto sempre in acqua”. Ok, ci stavo anche io. Ma stare in acqua fino alle ginocchia e guardare l’orizzonte *non vale* come attività fisica! Nuotate 5 km? Benissimo, allora non fate caso a questo mio articolo. In caso contrario prendete consapevolezza: gli eccessi alimentari che mettete in atto durante le ferie verranno a casa con voi e ci dovrete fare i conti a settembre…
  5. “Sì è vero, ho mangiato più del solito ma non ho toccato neanche un gelato!!”. Ecco, nemmeno io, ma non perchè ho fatto una rinuncia: semplicemente, l’offerta di cibo era così abbondante che anche facendo attenzione ho mangiato sicuramente più del dovuto e in nessun momento della giornata avevo fame fuori pasto!

Il succo del discorso: in vacanza concedetevi quello che vi va in relax, ma ascoltate il vostro corpo! Evitate le abbuffate nascondendovi dietro una blanda attività fisica che non sarà minimamente sufficiente a smaltire gli effetti della superalimentazione. Non dovete passare le ferie “a dieta”, ma nemmeno buttare via tutto perchè, purtroppo, le conseguenze della sregolatezza di un paio di settimane satanno lì ad attendendervi al rientro…

Aspetto qui sotto i vostri commenti e, se avete esagerato e un percorso dimagrante è tra i vostri buoni propositi per l’autunno, affrettatevi a fissare un appuntamento per settembre, i posti disponibili si esauriscono in fretta!

2 Responses

  1. Roberto Lavezzari

    In vacanza si è portati a trasgredire un po’ anche a tavola, ma se lo si fa con criterio credo che qualche licenza ci possa anche stare. Basta chiedere porzioni ridotte, così si può stare a tavola senza poi avere rimpianti, rinunciando al dessert.
    Io faccio sport e le eventuali trasgressioni vengono dimenticate in fretta, ovviamente però non vuol dire che posso permettermi di esagerare!!

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